Devo dire che Di Pietro mi ha un po’ stupito quando a Piazza Navona, in occasione della manifestazione contro le ‘leggi canaglia’ ha detto:”Si sta facendo una legge che dice che quattro cittadini italiani, una volta eletti presidenti delle Camere o della Repubblica o del Consiglio, possono ammazzare le mogli, stuprare i bambini o addirittura corrompere un testimone in un processo e non possono essere processati”. Francamente ritengo l’omicidio e lo stupro piu’ grave della corruzione.
Capisco che gli possa sembra di impazzire quando parla di giustizia ai suoi colleghi, ma spero che non diventi matto sul serio.
4 Comments
July 19, 2008 at 10:37 am
Secondo me il suo problema e’ l’italiano.
non credo che metta la corruzione prima di un omicidio, e’ che quell’addirittura gli e’ scappato in quel punto. Avrebbe potuto metterlo altrove.
Andare in un negozio di alimentari e dire: “vorrei un chilo di pane, una mozzarella e addirittura quattro pomodori”.
non e’ una questione di contenuti, anche se nel suo ruolo le parole dovrebbero essere ben ponderate.
cosi’ non e’.
la consolazione e’ che almeno lui ci prova a fare opposizione. Addirittura.
July 19, 2008 at 4:47 pm
Il suo problema e’ di certo l’italiano, ma secondo me in quel momento era proprio quello che voleva dire. Condivido e apprezzo la sua dura opposizione concentrata sulla rule of law, e proprio per questo spero non impazzisca.
July 21, 2008 at 11:35 pm
Mah, a me sembra che sicuramente l’italiano non sia il suo forte, ma sto con Marta, in quel caso era cosi’ $#%@#$$ che non ci capiva piu’ niente…
Come dargli torto del resto.
July 22, 2008 at 4:23 pm
ma Tonino!
Tonino mi piace, però in piazza Navona si è fatto prendere troppo dal personaggio cioè il difensore dei giudici.Cosa giustissima, ruolo che serve, perdendo però di vista il senso delle proporzioni.
Attento Tonino, che la gente ti ascolta.