August 13, 2008...9:26 pm

Tu, Maurizio

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 «Rispetto tutti per non apparire ignorante, ma quando vedo quelli che magnificano robe tipo un pannello tutto grigio non so se sono stupido io o loro», confessa Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl, parlando d’arte contemporanea.

7 Comments

  • oddio, se non l’avesse detto lui, potrei quasi dirmi d’accordo.

    Hai presente alberto sordi in vacanze intelligenti, quando con la moglie fa visita alla biennale di venezia? ecco io avrei la stessa reazione: “ma porca mignotta, ma che vor di’?”

    dipende dal pannello, pero’.

  • Mia moglie mi dice sempre che finche’ non si conosce il motivo che ha portato l’artista a fare una certa cosa piuttosto che un’altra non si puo’ e non si deve giudicare. C’e’ poco da fare, questa volta mia moglie ha proprio ragione.
    In questo momemto mi sembra di essere l’ispettore Colombo…
    Comunque, penso che prima bisogna studiare la storia dell’artista e del suo periodo e poi uno puo’ presentare la sua opinione in merito…forse.
    Detto questo, io personalmente non apprezzo quel tipo di arte moderna perche’ semplicemente non mi trasferisce nessuna emozione. L’arte, in ogni sua forma, per essere chiamata tale per me dovrebbe essere in grado di trasmettere qualcosa “no matter what”…
    Ma poi ci sono anche artisti che non vogliono trasmettere proprio niente e a volte ci riescono pure.
    Potremmo entrare nel merito se sia lecito o meno chiamarli artisti…bhe’ magari ne parliamo un’altra volta…
    Ma comunque sia, mia moglie ha ragione!
    ;-)

  • Va bene Paolo, ma non vale, tu sei di parte.
    Tua moglie e’ tua moglie e ci hai un fortissimo debole (e per questo io ti proporrei Santo Subito. La moglie ha sempre ragione, ma non divaghiamo).

    Se tu guardi la cappella sistina ci rischi uno svenimento tanto e’ bella. Pure se nessuno ti spiega niente. Ecco, io mi aspetterei sempre un’arte cosi’. Certo, Michelangelo quello e’, mica ne nascono tanti.

    Oddio alle prossime elezioni posso ancora votare a sinistra? O mi tocca Maurizio di default?

  • “Comunque, penso che prima bisogna studiare la storia dell’artista e del suo periodo e poi uno puo’ presentare la sua opinione in merito…”

    Bestemmia, questa è l’antitesi dell’arte. Se l’artista non riesce a portare alcun contenuto con l’opera vuol dire che la sua opera non vale niente… corredarla di carta d’identità non serve.

  • In verità il pannello a cui si riferiva Gasparri era semplicemente la struttura su cui i curatori della mostra avrebbero da lì a poco appeso un De Pisis.
    Il ministro poco dopo si è soffermato davanti ad un estintore e ha detto:
    “questa si che è un’opera d’arte!”
    Spegnendo così le polemiche.

  • @Fabio: secondo me conoscere l’artista e il suo periodo aiuta. E pure conoscere la storia dell’arte, i diversi stili perche’ e’ spesso l’unico modo per comprendere il contesto dell’opera. Secondo me la bellezza dell’arte sta proprio nell’analisi del suo contenuto e della sua forma, che non deve per forza colpire fin da subito.

    @Davide: che ridere!

  • Un po’ tardi, ma l’ho letto solo adesso, dico la mia. Premesso che la moglie ha sempre ragione e in questo caso ancora di più, non credo che ci sia una regola per definire un’opera d’arte ma tante possibilità.
    Certo per una rappresentazione sacra che costituisce il 99% dell’arte antica se si conosce un po’ di storia dell’arte aiuta, si evita così di scambiare un ramo di palma per un ventaglio per farsi fresco in un afoso pomeriggio, ma anche lì c’è qualcosa che non passa attraverso il sapere, un resto di piacere, di emozione in genere, che nessuna erudizione potrà mai garantire.
    Per l’arte moderna e ancora di più per l’arte contemporanea il discorso è diverso, qualche nozione a volte può aiutare anche qua, ma di lì a capire anche… forse soprattutto perché, non è detto che la cosiddetta “opera d’arte” debba comunicare qualcosa a tutti e sempre. C’è un tempo e un luogo per ogni cosa così come ci sono tanti “artisti” e tanti diversi fruitori con storie di vita diverse e quindi esigenze diverse!
    Non vi è mai capitato che un”artista” che un tempo non vi piaceva assolutamente finisca per diventare il vostro preferito? A me è successo con Morandi, un tempo le sue bottiglie mi irritavano, ora le trovo sublimi! davvero!!!
    Mah… la questione è complessa, let me know,
    Laura


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